Solo passaggi e passaggi, passaggi di tempo.

lunedì, 23 gennaio 2012.

La pecora nera. Il peperoncino che al sole non secca.
La mutanda a un buco solo.

Che a volte mi sento così. Mi ci fanno sentire così.

A Bari puoi riposare dove vuoi.

domenica, 22 gennaio 2012.

Ogni volta, dopo il cinema o la pizza con amici ti aspetta questo ed altri simili spettacoli deprimenti. Che è una tristezza per gli occhi prima ancora del cuore.

Forse chi abita a Bari di qua del sottovia non deve necessariamente assistervi, ma noi? Noi mondo? Che si fa per questi uomini qui?

Amore, solidarietà, belle parole. Blà, blà, blà.

I fatti son questi. Ce ne son tantissimi nella nostra città e noi (quasi) tutti evitiamo di passare dal sottovia, quando si può.

“E se violenteranno a corpi de bon anno…”

sabato, 31 dicembre 2011.

Già stanotte che se fa
io nun c’ho voglia de inventamme niente
dormirei solamente
e lascerei le cose come stanno
anche se è il nostro primo capodanno,
se annamo a letto mica casca er monno
io dico si noi due stanotte s’addormimo
ma che famo de strano?!

No, no, l’amore nun me va
c’ho er corpo qui, ma la mia testa è altrove
manco so bene dove,
immagino attaccata all’altomare
con tante idee confuse da ordinare,
stasera nun me chiede si te amo
perché te direi “si” pensanno a ‘n aeroplano
o a quarcosa de strano.

Il nostro capodanno
sai l’artri che faranno
sicuro brinderanno e poi se m’briacheranno
finchè se stancheranno e a casa torneranno
gridanno a tutto er monno
auguri de bon anno, bon anno e poi bon anno
e se violenteranno a corpi de bon anno
bon anno e poi bon anno,
bon anno e poi bon anno.

Già stanotte che se fa,
a me de perde tempo co’ la gente
nun me frega più niente

pe’ quanto me riguarda ho già deciso
però nun vorrei essete de peso
auguri de bon anno in ogni caso
si te vai a diverti’, oppure si rimani
se sentimo domani.

Il nostro capodanno
sai l’artri che faranno
sicuro brinderanno e poi se m’briacheranno
finchè se stancheranno e a casa torneranno
gridanno a tutto er monno
auguri de bon anno,
bon anno e poi bon anno
e se violenteranno a corpi de bon anno
bon anno e poi bon anno
bon anno e poi bon anno
bon anno e poi bon anno
bon anno e io m’addormo.

Franco Califano.

Una piccola felicità.

martedì, 20 dicembre 2011.

Belle cose della vita.

5 minuti di poker stanco.

martedì, 13 dicembre 2011.

Questi interventi audio provengono da chissà quale parte del mondo.
E’ più veloce parlare che scrivere, ma non tutti ci riescono.
La voce che ascolti è la mia.
Se non ti piace, c’è sempre il tasto “pausa” o “chiudi finestra”.

Se non visualizzi il player in alto, clicca qui.

Scelte.

sabato, 10 dicembre 2011.

image

A volte vi sembra di non poter scegliere davvero mai?

Io e Gramellini non gradiamo i bocconiani.

giovedì, 8 dicembre 2011.

Che bel lavoro che fa Gramellini.

Altan da statua (di cristallo).

giovedì, 8 dicembre 2011.

Ma perché certa gente poi muor?

Con Fabio si ride e si pensa.

mercoledì, 7 dicembre 2011.

Con Fabio Volo ridi (ho riso davvero tanto, anche adesso, rileggendo!)…

e rifletti, leggero…

da Esco a fare due passi, Fabio Volo, 2002, Mondadori.

Da leggere in macchina, in viaggi di qualche ora.
Non in treno, né in aereo. O forse in aereo si.

L’equità di Gramellini.

martedì, 6 dicembre 2011.

image

È mancato una settimana, ma che ritorno!