Al mio amico Zio Chele.
martedì, 24 aprile 2012.
Meraviglia delle meraviglie.
Qualcosa di antico ormai perso.
Scopro questo video proprio nel giorno in cui ho acquistato un Kindle Touch.
E come lo fanno un Kindle Touch?
E come li fanno gli ebooks?
I brossura ci uccideranno per vendetta, a tutti.
A Zio Chele e a tutti voi, feticisti del libro.
Alessandra Mastronardi.
domenica, 22 aprile 2012.
C’è poco di peggio nella vita di una Mastronardi doppiata da sé stessa in Tv, in prima serata, su Rai Uno, in “Titanic”, mentre parla presumibilmente in inglese.
Dopo aver apprezzato anche al cinema le sue capacità, credo davvero di essere un contemporaneo di una nuova Sofia Loren del mondo dello spettacolo internazionale. Presto, con qualche bella uscita al cinema, ne avrete tutti l’ineluttabile conferma.
Ma perché quell’odioso doppiaggio!? Quel dannato e dannoso fuori-sincro a cui siamo abituati nelle serie tv. Anche questa ne è affetta, pur trattandosi di una buona produzione forse perché non unicamente italiana. Notavo meravigliato infatti che Rai Fiction finanzia progetti con partners sia esteri che italiani e i risultati prettamente italiani sono al di sotto di tutte le aspettative, piazzandosi su livelli qualitativi bassissimi con prodotti improduttivi per l’azienda di Stato che fatica quindi a piazzarle sul mercato; ma si sa che in Rai le cose prima si pagano e “poi vediamo se vendiamo”. E’ il caso di citare “Barbarossa”, ma di casi ce ne sono a decine negli anni passati: http://www.daringtodo.com/lang/it/2012/03/27/barbarossa-flop-pagato-da-roma-aldo-grasso-invoca-linterrogazione-parlamentare/.
Il doppiaggio o si fa bene o non si fa, I think.
Ottima Mastronardi e molto buono nel complesso il cast internazionale. Il resto di quello italiano non mi ha molto rapito. Con la Mastronardi non riuscivo invece a seguire la storia, mi soffermavo irresistibilmente sulla sua naturale esposizione artistica di sé.
E’ fallito il comunismo, risarcitemi.
sabato, 21 aprile 2012.
Non mi piace riportare sul blog pezzi di video trovati qui e là. Lo faccio solo quando proprio non si può citare solo testualmente. In questo caso l’impeto, l’orgoglio, la forza espressiva di Salemme sono inenarrabili e imperdibili. Anche se penso che sia stata fatta un po’ di confusione, ma potrei parlarne meglio fra qualche anno.
Intervista a Mario Vargas Llosa.
venerdì, 20 aprile 2012.
Titolo (italiano): “Perché siamo entrati nell’era della cultura frivola”.
Un estrattino finale:
Bisogna però riconoscere che Internet e i social network permettono ad artisti e intellettuali di esprimersi all’istante.
«Facendosi beffe di tutti i sistemi di censura; questo è un progresso. Ma al tempo stesso è anche un altro tipo di confusione che ha effetti molto negativi sulla cultura. L’eccesso di informazioni significa anche la scomparsa delle gerarchie, delle priorità. Si colloca tutto a uno stesso livello di importanza per il semplice fatto di stare sullo schermo».
Da “la Repubblica” del 20 Aprile 2012.
Imbaldanzito.
venerdì, 20 aprile 2012.
La parola che ho imparato oggi.
L’ho scoperto solo di recente.
martedì, 17 aprile 2012.
E adesso recuperiamo tutti gli altri suoi libri che ancora non ho.
Senza riti e cerimonie viviamo più liberi, ma facciamo i conti con la solitudine.
giovedì, 12 aprile 2012.
PER POSTA
di MICHELE SERRA
da “Il Venerdì” di Repubblica del 6 Aprile 2012.

Gentile Serra, sono un 46enne simpatizzante dall’età di 14 anni dell’area liberalsocialista e radicale (nel senso del partito), che nei confronti della Chiesa cattolica e delle sue gerarchie ha sempre avuto un atteggiamento di critica. Non ho mai sopportato le ingerenze clericali nella vita politica e sociale del nostro Stato. Tuttavia negli ultimi mesi ho avuto la ventura di accompagnare mia figlia di otto anni all’appuntamento settimanale del catechismo, nonché a frequentare la messa domenicale. Ho notato, con stupore, che mia figlia ha trovato un contenitore emotivo e sociale all’interno del gruppo di catechesi. Inoltre la parrocchia che ora frequento organizza attività culturali, teatrali e ricreative per i bambini e i giovani del quartiere. Al di là di certi contenuti clericali che non condivido, credo che la Chiesa nel senso della comunità offra ai giovani tanti stimoli culturali e la possibilità di fare gruppo e di stare insieme. Non è da poco vista l’anomia della nostra epoca.
Pasquale Pianese.
Anonimo okay.
mercoledì, 11 aprile 2012.

Ancora v’interessa: zaino (mimetico) da trakking, impermiabile, con un set sopravvivenza (non si può mai sapere).
martedì, 10 aprile 2012.
Devo dire che anche il prezzo è un po’ fuori mercato, altro che interessante.
I, màmmeta and you.
sabato, 7 aprile 2012.
L’ambiguità del “voi” inglese ci vorrebbe sempre, in quasi ogni cosa della vita.
In italiano: “Vorrei visitare con voi l’isola di Capri. Passarci due giorni e sorridere sempre con voi e star bene. E farci pure l’amore, se capita, se ci va.”.
In inglese: “I would like to visit with you the island of Capri. Spend two days and smile with you and feel good. And also make love, if it happens, if we want.”.
In italiano: ”Vorrei visitare con te l’isola di Capri. Passarci due giorni e sorridere sempre con te e star bene. E farci pure l’amore, se capita, se ci va.”.
In inglese: ”I would like to visit with you the island of Capri. Spend two days and smile with you and feel good. And also make love, if it happens, if we want.”.
Cosa cambia?
Niente.
Appunto.
Per me cambia e come.



