Libri

L’elenco, in continuo aggiornamento, di tutti i libri che ho avuto finora la possibilità di leggere. Ne scrivo man mano che me ne ricordo o leggo.

1 – Profumo. Patrick Suskind. 9. Mi ha emozionato ogni 3 pagine. Letto nel mio primo viaggetto a Londra. Lo consiglio a tutti, sempre.

2 – Lolita. Vladimir Nabokov. Trad. Giulia Arborio Mella. 8. Capolavoro. Il mio primo eBook.

3 – Il calligrafo. Edward Docx. Trad. E. Valentino. 6,5. Successo meritato, grande libro di poesia, ma da un grande come lui preferirei qualcosa di più “alto” e “utile” socialmente.

4 – Io uccido. Giorgio Faletti. 7. Bello, niente di più. Opera prima e unica, le altre non si possono leggere.

5 – La solitudine dei numeri primi. Paolo Giordano. 7. La storia non è stata chiusa; è quella la difficoltà maggiore, ad aprire e cominciare so bravi tutti.

6 – Brida. Paulo Coelho. 6. Noioso e ripetitivo. Volevo non finirlo più.

7 – La linea d’ombra. Joseph Conrad. 6. Mi aspettavo più insegnamento data l’enfasi con cui m’è stato presentato.

8 – Esco a fare due passi. Fabio Volo. 5. Basso, rasoterra, ma simpatico.

9 – L’uomo, la donna, il pesce e la bicicletta. Gianna Schelotto. Very very good.

10 – La vera gioia. Seneca. Avrei dovuto leggerlo prima.

11 – Sono contrario alle emozioni. Diego De Silva. 5,5. Non ho imparato niente e quando leggo io voglio imparare sempre qualcosa. Sa scrivere, ma non basta.

12 – Lasciami andare, madre. Helga Schneider. 6,5. Scorrevole e crudo. Troppo femminile per piacermi tanto. Non è fra i miei primi consigli.

13 – Il piccolo principe. Antoine de Saint-Exupéry. 7,5. Come tutte le cose che iniziano stupendamente poi si è ammosciolato via via. Come una mancanza di fiato finale. Come un corridore che rinunci al suo premio perché stanco e affannato. Deluso, ne son rimasto deluso. Ma ottima la storia, ottimo il tutto, i consigli e le impressioni sul mondo. Solo, mi aspettavo un degno finale, ma il degno finale per le cose che iniziano stupendamente c’è solo nei capolavori ipermassimi. E questo si ferma a capolavori.

14 – Fiore di poesia (1951 – 1997). Alda Merini. Non posso dare un voto alla poesia. Meraviglia Merini. Donna persa e ritrovata da noi e da lei stessa. Santa peccatrice, come si deve.

15 – La volpe e il sipario. Alda Merini. Vedi sopra.

Camus, Kafka, Cechov, Carver, Chatwin, Conrad, Kureishi, London, P. Roth, R. Gary, Bukowski, Dostoevskij.

Qui, invece, quelli che vorrei leggere. La mia lista dei desideri.
Son consigli di amici e di giornalisti su carta stampata.
E sono anche possibili idee regalo, qualora v’interessi.

- La pazzia delle folle. Ovvero le grandi illusioni collettive. Charles Mackay.

- La saggezza della folla. James Surowiecki.

- I fiori blu. Raymond Queneau.

- Chiedi alla polvere. John Fante.

- Fiesta. Hemingway.

- L’educazione sentimentale. Flaubert.

- Opinioni di un clown. Boll.

- Una volta. Wim Wenders.

- Mitologie. Roland Barthes.

- Sulla fotografia. Susan Sontag.

- Ragazzi di vita. Pasolini.

- Oh! The places you’ll go! Dr. Seuss.

- Il monaco. MG Lewis.

- Sulla strada. Kerouac.

- Il mondo di Sofia. Gaarder.

- L’enigma del solitario. Gaarder.

- Roma capovolta. Giò Stajano.

- Meglio l’uovo oggi. Giò Stajano.

- Roma erotica. Giò Stajano.

- Lettera alla tua famiglia. Vittorino Andreoli.

- Dieci donne. Marcela Serrano.

- I luoghi più lontani. Per Petterson.

- I materiali del killer. Biondillo.

- Quelli che però è lo stesso.

- Antartide. Laura Pugno.

- Il paese dei buoni e dei cattivi. Federica Sgaggia.

- Di qua dal paradiso. Francis Scott Fitzgerald.

- Come diventare se stessi. David Lipsky e David Foster Wallace.

- Revolutionary Road. Richard Yates.

- Parassiti del paradiso. Leonard Cohen.

- Land grabbing. Stefano Liberti.

- Il caso Vittorio. Francesco Pacifico.

- Diario di una scrittrice. Virginia Woolf.

- Strange Things Happen. Stewart Copeland.

- Il principio dell’amore. Maeve Brennan.

- Sete d’amore. Yukio Mishima.

- Fuoriclasse, storia naturale del successo. Gladwell.