Questo è l’autografo di Nanni Moretti.
Uno dei tanti autografi che il regista ha donato questa mattina ad una folla di fans in delirio. Ma non in delirio per lui. In delirio in generale. Deliranti e basta.
Sono arrivato nell’aula “C” dell’ateneo quando era già piena e lui già comodamente seduto in poltroncina, dalla parte dove siedono i prof.. La gente abbondava fuori dall’aula e mi son stupito che ci fosse tanto decoroso silenzio in ascolto. E tanto caldo afoso, che colavo di sudore.
Tra me e lui c’era così tanta gente che non lo vedevo. E non lo vedevo soprattutto perché molta di questa gente continuava ad alzare le braccia, impugnando un arnese digitale, con una frequenza di pochissimi secondi.
Scatto. Vedo. Piace. Figo.
Scatto. Vedo. Non piace. Tengo. Posso fare meglio. Riscatto. Rivedo.
E ancora. Di nuovo.
Alla fine della “lezione” moltissimi degli astanti hanno letteralmente assaltato il Caimano che, poverino, è rimasto seduto e completamente sommerso (non esagero) da questi ammiratori di autografi e fotografie con lui.
Che se ne faranno mai dell’autografo su un foglietto di carta o nel bel mezzo d’una vecchia agenda trovata per caso in borsa? Lo useranno nei momenti di sconforto e di amarezza? Ricorderanno, allora, la calura di oggi?
E cosa se ne faranno mai di una foto con un Nanni serioso, che non rideva allo scatto, scattata da uno sconosciuto che in quel momento vorrebbe soltanto l’autografo o la sua di foto? Ah, scusate, dimenticavo gli album su Facebook.
Credo siano sintomi chiari dell’individualismo che trabocca e che miete vittime, ormai, ora dopo ora.
IO ho la foto di quel giorno in cui IO c’ero e l’ho scattata con la MIA macchinetta PERSONALE che IO ho acquistato coi soldi MIEI o di MIO papà. IO ho l’autografo di Nanni Moretti che IO ho chiesto e che lui MI ha fatto e solo a ME ha scritto questo, in quel giorno in cui IO c’ero e mentre me lo scriveva IO gli ho poggiato la MIA mano sulla sua spalla. IO ho lo scatto migliore con lui, perché IO ero lì e l’ho guardato e lui MI ha guardato e MI ha sorriso. Solo a ME.[custom name="Thumbnail" value="http://www.carminuccio.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/IMG036.jpg"]
Pubblicato mercoledì, 4 maggio 2011 @ 23:00 in DìForDì, Sermones.
Oggi è un DìForDì speciale perché oltre alla solita foto che è emblematica della mia personale giornata, pubblico anche un video. Perché è vero che le immgini in sequenza rendono più delle immagini singole.
Oggi ho capito che gli animalisti, gli ecologisti e tutti gli altri “isti” meritano più voce in capitolo. Anzi, forse meritano solo di parlare, visto che quando si parla di loro spesso s’incorre nelle banalità più scontate, del tipo: “i soliti rimpiscatole scanza fatiche, senza logica e senno”.
Un plauso alle dolcissime ragazze della “Lega del cane” di Gravina che oggi m’han donato, donando affetto e amore incondizionato, un po’ di serenità.
Pubblicato mercoledì, 27 aprile 2011 @ 23:59 in DìForDì.