Se puzzi ti cancello.

mercoledì, 15 giugno 2011.

Mentre una signora americana si fa tatuare sul suo corpo le anteprime di tutti i suoi “friends” su Facebook, io sto cancellando da Facebook parecchia gente. E’ strabiliante la quantità di persone che non conosco presenti, in bella mostra, fra i miei “amici”!

Tra tutti questi (ero arrivato a più di duemila!) ce n’erano alcuni che ho conosciuto e che mi sono sempre stati sulle palle, altri che non mi stanno più sulle palle, ma che non conosco affatto e con cui non parlo da parecchio tempo, anche anni. Altri ancora li ho conosciuti, anche bene, e però ora ci siam persi di vista e quindi non ci parlo da tempo, ma se dovesse capitare ci parlerei volentieri. Rimanevano i vari negozi e le varie attività commerciali, ossia i proprietari dei rispettivi che magari conosco bene, ma che però non ho esitato ad eliminare perché ingozzano il mio Facebook di fastidiosissimo spam.

Ho anche eliminato – ed è questa la ragione del post – alcuni miei conoscenti più vicini (quando si può usare davvero il temine “amici”???). Sono persone che ho frequentato per anni, con cui son cresciuto, con cui ho litigato, con cui poi ho riallacciato rapporti, anche coi loro parenti più stretti, ma che però sono “amici” di crescita, quelli che non ti scegli.
Siamo completamente diversi, pur avendo tutti le stesse radici. Siamo, o meglio, eravamo strani insieme, ci guardavamo storti quando potevamo e c’era sempre chi sapeva una cosa meglio dell’altro, ma a quello però mancava sempre la voglia di insegnartela la cosa che sapeva meglio. Poi capitava che uno spendeva soldi per cose che ad un altro non andava di fare e allora quello che spendeva lo guardava male e male pensava di lui, come si pensa di uno che non è alla tua altezza. E anche di altezza non c’eravamo. C’era sempre un antagonismo da fagioli. L’antagonismo da fagioli è quando si cerca di fare la miglior puzza possibile. E si fa a gara a chi fa la puzza migliore, spaccandosi la vita, sporcandosi le mani, scornandosi a vicenda per chi la fa più puzzolente.

Poi, tutt’a un tratto ti scocci della puzza. Vuoi cambiare aria. Conosci l’aria buona e solo di quella capisci di aver bisogno. Di non poter più respirare puzzette varie. Starnutisci di felicità e godi. Come dopo un fragoroso, potente starnuto.

E allora cancelli quei conoscenti di sempre da Facebook, che senti sempre più privato e odoroso e ti riprometti di non puzzare mai più.

P. S.: Dimenticavo, tra tutti quelli che ho eliminato ci sono anche gli organizzatori di eventi mondani che, scusate i termini, “hanno rotto i coglioni peggio di Berlusconi”.

P. P. S. S.: Non mi piace il P. Scriptum.

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