A corto di Amici.
giovedì, 26 maggio 2011.

Pensandoci bene, e ci ho pensato due giorni, mai nessun amico stretto, e stretto sta per “ci esco almeno un giorno si e l’altro forse”, mi ha invitato prima d’ora a una proiezione di corti al cinema.
Che già oggi se uno m’invita a cinema sa benissimo che deve scegliere un buon film, di quelli che è risaputo mi piacciono, altrimenti si becca un no quasi sicuramente.
Ricevere l’invito ad una proiezione di corti è stato emozionante. E non vi dico ridere in sala con loro. Commentare sottovoce, intimamente, in due parole, quelle piccole storie, alcune geniali e incantevoli e altre messe lì di proposito per dire a chi assiste che registi si nasce e che non puoi diventarlo, nonostante tutti gli sforzi del mondo. Sentire i commenti di altri e stringersi in quel dialogo con proprie riflessioni. Mini cineforum tra i titoli di coda – spesso più lunghi del corto – e quelli di testa del prossimo. E’ stato emozionante e m’è piaciuto che non vedo l’ora di ritornarci.
Come mi piace l’idea, quando li vedo, che questi amici li ho scelti io e non la vita per me.


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